1. Le piste ciclabili esistono per il confort dei ciclisti, non per liberare spazio agli automobilisti.

Vediamo troppo spesso che il ciclista viene relegato di lato, su piste ciclabili mal asfaltate o marciapiedi rotti, così da lasciare libere per le auto le carreggiate lisce ben asfaltate. Vediamo strade fiancheggiate da piste ciclabili che passano da un lato all'altro, costringendo il ciclista ad attraversare la strada, anche molte volte in successione. Il ciclista, in questa manovra, deve non solo dare priorità al traffico in senso contrario ma anche porre molta attenzione al traffico nel suo stesso senso. Questo non è solo fastidioso, ma è soprattutto altamente pericoloso. Spesso vediamo le piste ciclabili che compiono grandi deviazioni mentre le strade vanno dritte, o che le ciclabili stesse sono spremute in uno spazio insignificante sul ciglio della strada. Le piste ciclabili a fianco delle strade con diritto di precedenza, sono spesso costrette a deviare da una linea retta in prossimità di incroci con strade secondarie, privando quindi il ciclista del diritto di precedenza. Costruire piste ciclabili in tale modo non soddisfa le esigenze del ciclista ma le esigenze degli automobilisti. Il primo diritto vuole porre fine a questo modo di pensare! Le piste ciclabili devono essere progettate per le necessità e gli interessi dei ciclisti.