5. Le piste ciclabili e le ciclo-infrastrutture devono essere adatte a tutti i tipi di velocipedi e di ciclisti.

Esistono velocipedi delle più svariate forme, e nuovi modelli vengono introdotti continuamente. Tricicli, tandem, velomobili, handbike e biciclette che trainano rimorchi hanno tutti requisiti aggiuntivi. In realtà, troppo spesso, le infrastrutture ciclistiche sono progettate pensando ad una "bicicletta standard", questo spesso rende molto scomodo, sino ad impedire l'uso ai velocipedi "non convenzionali", soprattutto in curve strette e dove vengono inserite ostruzioni per impedire l'accesso ad auto e moto.

La stessa diversità la troviamo tra i ciclisti. Le biciclette sono utilizzate da persone di tutte le età, da mamme con bambini, bambini e anziani, da persone che portano la spesa, turisti che non hanno familiarità con la zona, persone disabili e appassionati di sport. Tutti devono essere in grado di utilizzare le infrastrutture in sicurezza. Segnaletica inutile, ostacoli poco visibili, angoli ciechi e superfici scivolose sono quindi vietate.

Le aree scolastiche hanno bisogno di una considerazione speciale. I bambini nel traffico non hanno l'esperienza e l'intuizione degli adulti. Per i bambini dovrebbe essere sicuro andare a scuola in bicicletta già in giovane età, sicuro al punto che i genitori possano lasciarli andare con fiducia.

La diversità sulle piste ciclabili è una cosa buona. Ciò significa che tutti possono gioire dell'uso della bicicletta e così ridurre il numero di auto ed i viaggi dei trasporti pubblici.